domenica 17 marzo 2013

Finalmente domenica! (30)



All'inizio del collegamento sembrava il Palio di Siena,  non iniziava mai, ma poi si sono svegliati e dal balcone per fortuna non è uscito fuori un cavallo ma un Papa argentino che ha detto Fratelli e sorelle, buonasera. Voi sapete che il dovere del Conclave è di dare un Vescovo a Roma. Sembra che i miei fratelli cardinali sono andati a prenderlo quasi alla fine del mondo. Ma siamo qui...

Io a dire il vero ero a Gussago, Franciacorta, ospite dai miei suoceri e tutti guardavamo la televisione, anche Pietro per una volta che probabilmente pensava deve esserci qualcosa di strano perché di solito non me la fanno vedere quel pannello luminoso lì con la scusa che ho quattordici mesi, mi dicono che sta dormendo, la televisione, e invece stavolta siamo tutti qui  e guardiamo, è sveglia, anche io.
Io gli dicevo sai Pietro, in un certo qual modo tu ti chiami così perché una sera a Roma con tua madre era l'8 dicembre del 2010 verso mezzanotte siamo scesi dal Bed and Breakfast in via degli Scipioni abbiamo camminato fino a Piazza San Pietro deserta e bellissima e siamo stati così  bene da pensare che tutto era fermo, tra le due fontane a dire ecco il Papa si affaccia da quella finestra là no deve essere l’altra però stasera non c'è nessuno, dorme, comunque è stata forse quella sera che ho deciso senza saperlo che un figlio in caso l'avrei chiamato Pietro, da Roma.

Che questa settimana mi è mancata in modo pazzesco, Roma, ma non come quelli che ci hanno vissuto e si portano dietro la nostalgia, no. Io sto peggio, perché non ho mai avuto nemmeno il privilegio di abitarci, e quando l'ho visitata per la prima volta a dieci anni in gita con l'oratorio ho pensato certo che viverci, a Roma, e poi c'era anche mia madre e abbiamo pranzato in un ristorante all'aperto io ho mangiato una bistecca enorme e mia madre niente o poco tanto che da bambino pensavo strano che la mamma non ha fame, eppure le ho chiesto cinque volte se potevo prendere la bistecca se non costava troppo e lei ma no, per una volta cosa vuoi che sia, però poi lei non aveva mangiato niente, sorprendentemente sazia.

E dopo altre volte, a vent'anni, a venticinque, a trenta, a trentacinque, da solo e poi con mia moglie pensando certo che abitarci, a Roma, senza ascoltare quelli ragionevoli che dicono sì ma guarda che viverci non e' come visitarla, certo, lo so non sono mica scemo, però almeno fare una prova.
Invece vivo a Milano, + un giorno a settimana a Gussago e Brescia, come la sera che hanno eletto il nuovo Papa Francesco, un tipo simpatico e alla mano, niente a che vedere col precedente, questione di carattere mi si dirà, ma non solo. Eravamo a Gussago, l'inviato del Tg1 in balia dell'evento roteava su se stesso al centro di Bernini, sciabolando informazioni inutili e facilmente deducibili come:
"Eccoci qui in Piazza San Pietro...la Piazza è gremita...continua ad arrivare gente guardate...siamo in Piazza San Pietro...Come vedete è piena, è Piazza San Pietro..." e io allora ho detto a Pietro ma questo qui secondo te sta bene? Boh, poi è passata sullo sfondo dell'inquadratura in movimento circolare un'altra persona con al collo un bambino appeso vestito di giallo molto visibile, e il bambino faceva avanti e indietro pericolosamente perché il papà che lo teneva per le gambe saltellava urlando: "W il Papa! W il Papa!" quindi l'inviato del Tg1 ha detto: "Avete visto? Qui passa gente, siamo in Piazza San Pietro, è gremita..." ma a me restava in mente quel padre con il bambino giallo in testa a saltellare con invidiabile e infantile gioia e forse da allora ho sentito nostalgia di Roma quella che poi mi avrebbe accompagnato per tutta la settimana. Ho preso Pietro, me lo sono messo sul collo e gli ho detto hai visto stela quanta gente in Piazza San Pietro? E' gremita. Il Papa si chiama come me, la Piazza come te, volendo potremmo uscire anche noi che non siamo affatto papisti da quella porta e metterci a saltellare in Franciacorta urlando: "Viva il Papa! Viva il Papa!", ma saremmo soli e matti, quindi sai che ti dico facciamo finta di niente e al massimo domani se mi gira andiamo a pregare la Madonna, perché custodisca tutta Roma. Buona notte e buon riposo.

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