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venerdì 18 ottobre 2019
domenica 5 giugno 2011
Il mare perché corre
Anche Joan As Police Woman legge la quarta di copertina del nuovo romanzo di un bravo scrittore, finalmente in libreria.
È notte. Due uomini che si sono incontrati per caso viaggiano verso nord. Uno ha 46 anni, l'altro 82. Scoprono di chiamarsi entrambi Piero. Tutt'e due vanno in cerca di un grande amore ma in realtà fuggono: da un morto ammazzato, dal proprio passato, dalla loro sbiadita quotidianità paesana. In una notte e un giorno allucinati, senza sonno e senza sosta, nell'abitacolo dell'auto si incrociano, in un gioco simmetrico, la storia d'amore per Helena, giovanissimo medico bosniaco, e quella speculare per Nela, ebrea sefardita scampata ai lager nazisti e poi rifugiata nel campo di accoglienza di Santa Maria al Bagno, nel Salento, prima di partire per la Palestina. Due racconti, uno antico, l'altro recente, in cui scorrono la storia dello Stato di Israele e la guerra civile in Bosnia, l'assassinio di Marco Biagi a opera delle nuove Brigate Rosse e il terrorismo di Al Qaeda, l'invasione dell'Iraq e la politica imperialistica dell'amministrazione Bush. Un on the road nello spazio e nel tempo, un romanzo d'amore dal sapore noir. Alcune pagine della storia dell'Occidente che si incrociano all'interno di una vecchia automobile e si mescolano alle storie di due uomini qualsiasi alla ricerca di una personale redenzione terrena.
martedì 3 agosto 2010
Passi falsi, gratis
A partire da oggi è possibile scaricare gratuitamente il mio racconto “Passi falsi” dal sito Manni Editori. Io non lo rileggerò neanche morto perché, ne sono certo, troverei qualcosa da migliorare, correggere, limare, dire in un altro modo. Una fitta al petto mi coglierebbe nel notare una ripetizione, una parola che sarebbe stato meglio sostituire con un’altra. Nel caso invece in cui dovessi morire nel tardo pomeriggio o in serata, è probabile al contrario che rilegga il mio racconto d’esordio, almeno per ricordarmi quando ero più giovane, ben due anni fa. Ma la bellezza di un’antologia è che (come non sfuggirà ai più attenti) ci sono anche altri racconti. Tra questi segnalo quello di uno scrittore bravissimo, e amico: Livio Romano. Senza il suo sostegno quando pensavo che non sarei mai riuscito a pubblicare nulla, probabilmente avrei abbandonato il mio sogno principale, accontendandomi di quelli di riserva: giocare nella Juventus, vincere il Giro d’Italia e il Tour de France nello stesso anno, trionfare a Wimbledon. Certo avrei guadagnato più soldi, ma vuoi mettere la soddisfazione? Ne approfitto anche per ringraziare Agnese Manni, ragazza dotata di un senso dell’umorismo raro, e direttore editoriale tra i più bravi in questo meraviglioso Paese fatto di pianure, colline, montagne e mari.
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